Esiste Davvero Un Dio?
Dio Un essere eterno ?
Nella nostra esperienza quotidiana, quasi ogni cosa sembra
avere un inizio. Infatti, le leggi della scienza ci dimostrano che perfino
le cose che sembra non subiscano cambiamento attraverso la nostra vita (come
il sole ed altre stelle) si esauriscono. Ogni secondo il sole brucia milioni
di tonnellate di idrogeno, consumandosi ; e siccome non può durare
per sempre, doveva avere avuto un inizio. Si può dire la stessa cosa riguardo
luniverso intero.
Quindi quando i Cristiani affermano che lIddio della
Bibbia creò tutti gli esseri viventi e luniverso stesso, alcuni porranno
una domanda abbastanza logica cioè, « Ma, chi ha creato Dio ? »
Il primo versetto della Bibbia dichiara,
« Nel principio Dio
» In queste
parole non si cerca di provare lesistenza di Dio
neppure di suggerire in qualsiasi modo che Dio ebbe inizio.
Infatti la Bibbia afferma chiaramente che Dio esiste al
di là del tempo. Egli è eterno, senza inizio o fine
è infinito! Inoltre, Egli sa tutto, essendo infinitamente
intelligente.1
È logico, però, accettare lesistenza di un tale essere
eterno? La scienza moderna, che progetta la tecnologia che fabbrica i computer
e le navette spaziali, e la scienza medica tesa ad allungare la vita, possono
addirittura permettere una tale nozione ?
Che cosa cercheremmo ?
Che evidenza ci aspetteremmo di trovare se esistesse davvero
un Dio infinito che creò tutte le cose come afferma la Bibbia? Come
sarebbe addirittura possibile riconoscere la mano di un tale creatore onnipotente ?
La Bibbia afferma che Dio sa tutto è onnisciente !
Dunque, è infinitamente intelligente. Per riconoscere le Sue opere bisogna
sapere per prima cosa da dove cominciare per riconoscere levidente
operato della Sua intelligenza.
Come possiamo riconoscere levidenza di intelligenza ?
Perché gli scienziati si entusiasmano così tanto quando scoprono,
ad esempio, utensili fatti da sassi insieme con delle ossa in una grotta ?
È perchè gli utensili parlano di un essere intelligente! Gli scienziati
riconoscono che questi utensili non si sono potuti disegnare loro stessi,
spontaneamente. Sono invece stati ideati e prodotti da unintervento
intelligente. Giustamente concludono quindi che una creatura intelligente
fece questi utensili.
Similmente, non si potrebbe mai guardare alla Grande Muraglia
Cinese, al Vaticano o ad un qualsiasi altro edificio del genere e concludere
che tali strutture si furono formate da unesplosione di una cava di
sassi!
Non si crederebbe neppure che le teste dei presidenti scolpiti
sulla parete del Monte Rushmore (Sud Dakota-USA) sono il risultato da milioni
di anni di erosione ! Possiamo riconoscere dal loro disegno che dietro
a queste cose cera unintelligenza che le ideò e le costruì.
Vediamo dappertutto oggetti fatti dalluomomacchine, aerei, computer,
radio, case, elettrodomestici , e così via, eppure non ci viene mai in mente
di pensare che tali oggetti siano solo il prodotto del tempo e del caso.
Il disegno si vede dappertutto. Non ci passerebbe mai per la mente lidea
bizzarra che, se si lasciasse del metallo a se stesso si trasformerebbe
spontaneamente in motori, trasmissioni, ruote, e tutti gli altri pezzi necessari
per costruire unautomobile !
Questo « argomento del disegno »
spesso si collega col nome di Guglielmo Paley, sacerdote
anglicano che scrivevo sullargomento del disegno
nellOttocento. Ci si ricorda di lui particolarmente
per largomentazione che proponeva dellorologio
e lorologiaio. Confrontando un sasso con un orologio,
concluse che « lorologio doveva avere un
creatore che per forza doveva esistere in un determinato
momento, e in qualche luogo, un artigiano o degli artigiani
che lo hanno fabbricato per uno scopo ben preciso, i quali
comprendevano proprio come era costruito e che ne designavano
il suo uso. »2
Quindi Paley credeva che, nello stesso modo
in cui lorologio rispecchia lopera di unorologiaio,
così il modo in cui sono disegnati gli esseri viventi
fa pensare ad un Disegnatore. Benché credesse in un Dio
creatore, il Dio di Paley fu un Maestro Disegnatore ormai
lontano dalla Sua creazione e non invece il Dio personale
della Bibbia.3
Oggi, però, la maggior parte delle persone,
compresi tanti scienziati, crede che tutte le piante e
le creature, compresi gli ingegneri intelligenti che fanno
orologi, automobili, ecc., siano il prodotto di un processo
evolutivo e non di un Dio Creatore.4 Ma, possono
difendere la loro posizione ?
Gli esseri viventi dimostrano levidenza di un disegno ?
Il defunto Isaac Asimov (anti-creazionista
fervente) dichiarò che, « Dentro luomo cè
un cervello di 1300 grammi che, per quanto sappiamo, è
linsieme di materia più complesso e più ordinato
nelluniverso. »5 È enormemente
più sofisticato del computer più potente mai costruito.
Non sarebbe logico suppore che, se il cervello intelligente
delluomo ha disegnato il computer, allora anche
il cervello umano è stato a sua volta disegnato?
Gli scienziati che respingono il concetto di un Dio creatore
sono daccordo nel fatto che tutti gli esseri viventi mostrano levidenza
di un disegno. Accettano largomento di Paley che tutto fu disegnato,
ma non accettano il disegnatore di Paley.
Ad esempio, il dottore Michael Denton, medico/scienziato
non cristiano con una laurea in biologia molecolare, conclude che :
« Luniversalità della perfezione e il fatto
che dovunque guardiamo, non importa quanto profondamente o quanto lontano,
troviamo uneleganza ed una ingenuità di una qualità trascendente,
che mitiga contro lidea [che tutto è il risultato di] caso
»
Continua dicendo che « a fianco del livello di ingenuità
e complessità esibito dalle macchine molecolari della vita, perfino i nostri
manufatti più avanzati sembrano malfatti. Ci sentiamo umiliati,
tanto quanto si sentirebbe luomo neolitico alla presenza della tecnologia
del ventesimo secolo
»
« Sarebbe illusorio pensare che
ciò che vediamo nel presente superi di una sola frazione
la totalità del disegno biologico. Praticamente in ogni
settore di ricerca biologica fondamentale i livelli di
disegno e di complessità si rivelano più sofisticati man
mano che si scoprono, sempre a una frequenza che aumenta
parallelamente. »6
Il dottor Richard Dawkins dellUniversità
di Oxford, è ormai fra il protagonisti più notevoli dellevoluzione
nel mondo intero, risultato della pubblicazione dei suoi
libri, incluso « Lorologiaio cieco »
il quale afferma di dimostrare falsa, una volta per sempre,
la nozione di un Dio Creatore e difende la teoria moderna
dellevoluzione. Dice: « Abbiamo visto che
gli esseri viventi sono troppo improbabili e troppo ben
disegnati perché siano il risultato del caso. »7
Senza dubbio anche lateo più convinto concede che il
disegno è evidente negli animali e nelle piante che appartengono
al nostro pianeta. Se Dawkins respinge il « caso »
nel disegno, che cosa sostituisce al posto del « caso »
se non accetta un Dio Creatore?
Dunque, chi o che cosa è di fatto il disegnatore ?
Il disegno suggerisce ovviamente un disegnatore. Secondo
noi cristiani il disegno che vediamo intorno a noi è completamente in armonia
con la spiegazione della Bibbia che « Nel principio
Dio creò i cieli e la terra » (Genesi 1 :1) ed oltre, « attraverso
Lui [Gesù Cristo] furono create tutte le cose sia nel cielo sia sulla terra,
visibili ed invisibili, sia troni, dominii, principati o potenze, tutte
le cose furono create da Lui e per Lui » (Colossesi 1 : 16).
Però, gli evoluzionisti come Richard Dawkins, ammettendo che
si veda un disegno negli esseri viventi, respingono lidea che ci sia
un qualsiasi Dio disegnatore. Rispetto a Paley, Dawkins dice :
« Largomento di Paley è fatto
con passione sincera ed è informato dalla migliore istruzione
sulla biologia dei suoi tempi, ma è nellerrore,
gloriosamente e assolutamente nellerrore. Lanalogia
tra il telescopio e locchio, tra lorologio
e lorganismo vivente, è falsa. »8
Perché è falsa? Perché Dawkins attribuisce il disegno a ciò
che chiama le « forze cieche della fisica » e i processi della
selezione naturale. Scrive Dawkins :
« Anche se sembra il contrario, gli unici
orologiai nella natura sono le forze cieche della fisica, benché schierate
in una maniera molto speciale. Un vero orologiaio vede il futuro e quindi
disegna le sue ruote dentate e le sue molle e pianifica i loro intercollegamenti,
perseguendo uno scopo futuro con locchio della sua mente. »
« La selezione naturale, e cioè
il processo automatico cieco ed incosciente che Darwin
scoprì, e che ormai sappiamo spiega lesistenza
e levidente utilità di tutte le forme di vita
non ha in mente lutilità. Non ha nè una mente
nè unocchio della mente. Non ha un piano per
il futuro. Non ha nè visione, nè previsione, nè scopo.
Se si vuol dire, chi assume il ruolo dellorologiaio
nella natura Darwiniana, è difatti lorologiaio
cieco. » (enfasi aggiunta)9
Dawkins, però riconosce che « più
una cosa è improbabile statisticamente, meno possiamo
credere che sia successa per il caso cieco. In apparenza,
lalternativa ovvia al caso sarebbe un Disegnatore
Intelligente. »10
Nonstante ciò egli rispinge lidea di un Disegnatore
Intelligente ed invece offre questa « risposta »
« La risposta, e cioè la risposta di Darwin, si
trova in trasformazioni graduali da un inizio semplice di esseri primordiali
tanto semplici che si svilupparono a caso. Ogni cambiamento successivo
nel processo evolutivo graduale fu abbastanza semplice, in confronto dei
suoi antenati, che si sono sorti a caso.
« Però la sequenza intera di passi
cumulativi non costituisce un processo a caso quando
si considera la complessità del prodotto finale con
riferimento al punto di partenza. Il processo cumulativo
si dirige da non causale sopravvivenza. Il motivo di
questo capitolo è dimostrare che la potenza di questa
selezione cumulativa è un processo fondamentalmente
casuale. »11
Essenzialmente, dunque, Dawkins non fa niente
di più che insistere che la selezione naturale12,13,14
insieme alle mutazioni15, 16, 17 forniscono
il meccanismo che dirige il processo evolutivo. Crede
che questi processi non siano casuali e diretti. In realtà
è semplicemente un modo sofisticato di dire che levoluzione
stessa è il disegnatore !
È possibile che la selezione naturale produca disegni ?
La vita biologica è costituita da uninformazioni la
quale è contenuta nel molecola delleredità chiamata DNA che sostituisce
i geni di un organismo. Quindi per proporre che la selezione naturale e
le mutazioni sono i meccanismi di base del processo evolutivo, si deve dimostrare
che questi processi producono le informazioni che sono la causa del disegno
che è evidente negli esseri viventi.
Chiunque comprende la biologia riconosce
per certo (come Darwin riconosceva) che la selezione naturale
è un processo logico che si può osservare in natura.
Però, la selezione naturale opera solamente sullinformazione
già contenuta nei geni e NON fabbrica nessuninformazione
nuova.18, 19 In realtà questo è in armonia
col racconto della storia della creazione nella Bibbia,
nel senso che Dio creò distinti «tipi» di animali e di
piante nel modo che ognuno sia capace di riprodursi secondo
il proprio «tipo» di appartenenza.
È vero che si possono osservare grandi variazioni
tra esemplari appartenenti ad un genere e si possono vedere
i risultati della selezione naturale. Ad esempio le volpi,
i coyote e il dingo (cane australiano) si sono sviluppati
col tempo, il risultato della selezione naturale che opera
sullinformazione trovata nei geni del « genere »
volpe/cane. Ma il punto è che NESSUNA nuova informazione
è stata fabbricata. Invece queste varietà di cane sono
risultate da un riordinamento, divisione e separazione
dellinformazione nella « genere » di cane
originale. Non si è mai visto un genere che cambi in
unaltra genere completamente diverso senza uninformazione
che non esisteva già!20 Senza un coinvolgimento
intelligente che integra con nuove informazioni, la selezione
naturale non funziona come meccanismo di evoluzione.
Denton conferma questa idea dicendo « Non
si può enfatizzare abbastanza il fatto che levoluzione
tramite la selezione naturale è analogo al risolvere un
problema senza nessuna guida intelligente, e senza alcun
intervento intelligente. Nessunattività che richiede
informazioni intelligenti può in nessun modo essere analoga
allevoluzione attraverso la selezione naturale. »21
Privo di un modo di integrare le informazione, la selezione
naturale non funziona come meccanismo di evoluzione. Gli evoluzionisti
sarebbero daccordo, però credono che siano le mutazioni che in qualche
modo forniscono le nuove informazioni di guida per la selezione naturale.
Le mutazioni possono fabbricare nuove informazioni ?
In realtà anche gli scienziati sanno ormai che la risposta
è NO ! Il dottor Lee Spetner, scienziato molto qualificato che insegnava
teoria dellinformazione e di comunicazione allUniversità Johns
Hopkins, chiarisce abbondantemente questo fatto nel suo erudito e ricercatissimo
libro « Not by chance » (Non a caso) :
« In questo capitolo darò tanti
esempi di evoluzione e di mutazioni in particolare,
per dimostrare che non cè aumento di informazione
Però
tra tutte le cose che ho letto nella letteratura delle
scienze della vita, non ho mai trovato una mutazione
che aumentasse linformazione genetica. »22
« Tutte le mutazioni « a
punto » che si sono studiate a livello molecolare
risultano in una riduzione di informazione genetica
invece di un incremento. »23
« La teoria neo-Darwiniana dovrebbe
spiegare come linformazione che produce la vita
sia incrementata con levoluzione. La differenza
biologica essenziale fra un essere umano e una batteria
si trova nellinformazione che contengono. Seguono
tutte le altre differenze biologiche. Il genome [la
totalità dei geni dellorganismo] umano contiene
tanta più informazione del genome batterico. Non
si può aumentare informazione per mezzo di mutazioni
che perdono informazione. Unattività commerciale
non può guadagnare soldi se man mano sta perdendo soldi. »
(enfasi aggiunta)24
Gli scienziati evoluzionisti non possono evitare questa conclusione
a cui anche tanti scienziati - il dottor Spetner incluso sono arrivati.
Le mutazioni NON funzionano come meccanismo del processo evolutivo. Spetner
dice insomma:
« I neo-Darwinisti vorrebero farci credere che i cambiamenti
maggiori dellevoluzione sono il risultato di una serie di piccoli
eventise il numero degli eventi è abbastanza grande. Però
se tutti questi eventi perdono informazione non possono essere
i passi per quel tipo di evoluzione che la teoria neo-Darwiniana propone
di spiegare, e nonostante il numero delle mutazioni. Chiunque pensa che
la macro-evoluzione (cioè grandi passi evolutivi, come dal pesce alluomo)
possa succedere per mezzo di mutazioni che perdono informazione sarebbe
come il commerciante che perdeva un po di soldi in ogni vendita,
ma pensava che avrebbe potuto ugualmente guadagnare denaro a causa del
volume delle vendite
« Non si è mai osservata nemmeno
una mutazione che aggiunga un pezzettino di informazione
al genoma. Ciò dimostra sicuramente che non ci sono
milioni e milioni di mutazioni come richiede la teoria.
Magari non ce nè nemmeno una. La mancata osservazione
di alcuna mutazione che aggiunge informazione è più
di una mancanza di difesa per la teoria. Invece è unevidenza
contro la teoria. Abbiamo quindi una sfida molto
seria alla teoria neo-darwiniana. » (enfasi aggiunta)25
Questo fatto è confermato dal dottor Werner Gitt, direttore
e professore allIstituto Federale Tedesco della Fisica e Tecnologia
che, alla domanda, È possibile creare nuova informazione tramite mutazioni?
risponde così:
«
questa idea è centrale nelle
rappresentazioni dellevoluzione, però le mutazioni
possono causare cambiamenti solo nelle informazioni
già esistenti. Non è possibile aumentare le
informazioni, ed in genere le mutazioni sono dannose
allorganismo. Non possono sorgere nuove cianografie
che risultano in nuovi funzionamenti oppure nuovi organismi.
Le mutazioni non possono essere la fonte di nuove (creatrici)
informazioni. » (enfasi aggiunta)26
Dunque, se la selezione naturale e le mutazioni vengono eliminate
come meccanismi che fabbricano linfomazione ed il disegno dei sistemi
viventi dobbiamo trovare un altro meccanismo.
Ma ci sono dei problemi ancora più profondi per quelli che
respingono il Dio creatore come fonte di informazione.
Tanti problemi !
Immagina di star seduto in un aereo Boeing 747 e stai leggendo
un libretto che spiega comè costruito questo grande aereo. Sei affascinato
dal fatto che questa macchina volante è costituita da sei milioni di pezzi
ma allimprovviso ti rendi conto che nemmeno un pezzo da solo
può volare! Potrebbe sembrarti un po sconcertante se stai volando
ad una velocità di 800 km orari ad unaltitudine di 10.000 metri !
Però anche se non è possibile che un pezzo solo dellaereo
possa volare, non devi preoccuparti perché tutti i pezzi montati insieme
fanno una macchina completa che vola !
Possiamo usare la costruzione di un aereo come analogia per
capire i meccanismi di base della biochimica cellulare che permette agli
organismi di funzionare.
Gli scienziati hanno trovato che dentro la cellula ci sono
migliaia di macchine biochimiche. Ad esempio, si potrebbe
citare la capacità di una cellula di sentire la luce e poi cambiarla in
impulsi ellettrici. Però ciò che una volta gli scienziati giudicavano essere
un processo semplice dentro la cellula, come per esempio la capacità di
sentire la luce cambiandola in impulsi elettrici, è infatti un evento molto
complicato. Affinchè questa sola cosa funzioni, ci devono essere componenti
numerosi tutti al posto giusto, al momento giusto, nella giusta concentrazione,
oppure non funzionerà per niente. In altre parole, tutte le parti di un
aereo 747 devono essere assemblati prima che possa volare, e nello stesso
modo tutte le parti di una macchina biologica dentro una cellula devono
essere a posto altrimenti non possono funzionare. E ci sono letteralmente
migliaia di tali « macchine » in una cellula sola che sono necessarie
affinchè funzioni.
Cosa vuol dire ? È semplice : levoluzione
di soli elementi chimici in un sistema vivente è impossibile.
Gli scienziati ormai sanno che la vita è costruita da queste
« macchine . » Il dottor Michael Behe, Professore Associato
di Biochimica nellUniversità di Lehigh (Pennsylvania-USA) descrive
queste « macchine biochimiche » dicendo che hanno una « complessità
irriducibile. » Secondo lui,
« Ora tocca alla scienza fondamentale della vita,
e cioè la biochimica, a commuovere la comunità scientifica. La cosiddetta
semplicità della vita che una volta era considerata la base della vita,
ormai si è mostrata essere un fantasma. Invece, sistemi di incredibile,
irriducibile complessità abitano nella cellula.
« Il riconoscimento che la vita
fu disegnata da unintelligenza è scioccante per
noi del ventesimo secolo, perché siamo abituati a pensare
che la vita è il risultato di alcune leggi naturali.
Ma anche altri hanno avuto le loro sorprese nei secoli
passati e non cè nessun motivo di suppore che
noi ne scamperemo. » (enfasi aggiunta)27
Per illustrare in altro modo, pensa a quando si ammazza una
zanzara. Poi pensa a questa domanda : Perché è morta la zanzara ?
Vedi, la zanzara schiacciata è composta di tutte le sostanze chimiche della
vita che un evoluzionista direbbe facevano parte della zuppa primordiale.
Eppure sappiamo che niente si evolverà da questa « minestra di zanzara. »
E allora perché è morta la zanzara ? Proprio perché, schiacciandola,
lhai messa in disordine !
Una volta che il meccanismo della zanzara è distrutto, lorganismo
non può più esistere. A livello cellulare, ci sono letteralmente migliaia
di « macchine » che devono esistere prima che la vita diventi
possibile. Ciò vuol dire che levoluzioine dalle sostanze chimiche
è impossibile. Levoluzionista Dawkins riconosce questo problema
del bisogno meccanico quando ammette :
« Una fotocopiatrice può fare
una fotocopia delle proprie cianografie, ma non è capace
di esistere spontaneamente. Le varie forme di esseri
viventi possono replicarsi facilmente nellambiente
creato dal computer, sempre che ci sia un programma
per computer che sia adatto, ma non possono scrivere
un loro proprio programma e neppure costruire un computer
che possa far funzionare il programma. La teoria dellorologiaio
cieco è estrememente potente dato che siamo permessi
di presumere lautoriproduzione, e comunque che
permetterà la selezione cumulativa. Ma se la replicazione
ha bisogno di macchine complesse affinchè funzioni,
e siccome lunica via che macchine complesse possano
esistere è tramite la selezione cumulativa, abbiamo
un problema. »28
Un problema davvero ! Più guardiamo al funzionamento
della vita, più diventa complicata, e più vediamo che la vita non sarebbe
potuta sorgere da sè. La vita richiede non solo una fonte di informazione,
ma le macchine complesse della chimica della vita devono per forza già
esistere dallinizio !
Ancora un problema più grande !
Alcuni scienziati ed educatori hanno provato ad evitare problemi
speculando sul fatto che tutte le sostanze chimiche che compongono la molecola
delleredità (e linformazione che contiene) si sono unite nel
passato, poi la vita avrebbe potuto avere inizio.
Come si è già detto, la vita è costruita sulla base di informazione.
Infatti in una sola cellula tra i miliardi di cellule che fanno parte del
corpo umano, linformazione contenuta nei suoi geni si è stimato di
essere uguale a tutta linformazione contenuta in 1000 libri di 500
pagine ognuno. Ormai gli scienziati pensano che quella stima sia bassissima!
E da dove è venuta tutta questa informazione? Alcuni tentano
di spiegarlo così : Immaginiamo che ci sia un professore che mette
tutte le lettere dellalfabeto in un cappello. Poi passa il cappello
agli studenti che scegliono « a caso » una lettera ognuno.
È facile immaginare che ci sia la possibilità (non importa
che sembri lontana) che tre studenti scelgano uno dopo laltro
le lettere U e poi N e infine O. Mettendo queste lettere insieme arriviamo
alla parola UNO. Quindi il professore conlude che, dato un tempo sufficiente,
non importa quanto sia improbabile, cè sempre la possibilità che si
potrebbe formare una serie di parole che compongono una frase, per man mano
compilare unenciclopedia intera. Gli studenti poi sono spinti a credere
che nessunintelligenza sia necessaria perché la vita si evolva dalle
sostanze chimiche. Purchè le molecole si assemblino nellordine giusto
per formare composti come il DNA, la vita potrebbe avere inizio!
Superficialmente sembra un argomentazione logica, però cè
un problema fatale di base in questanalogia.
Pensaci! La sequenza di lettere U-N-O è una parola secondo
chi ? Un italiano, un inglese, un francese, un tedesco o un cinese ?
È una parola soltanto per qualcuno che conosce quella determinata lingua.
Cioè la sequenza delle lettere non ha senso se non cè un sistema di
traduzione già sistemato che dia senso alla sequenza !
Nel DNA di una cellula, anche la serie delle sue molecole
non ha senso tranne che, nella biochimica di una cellula, ci sia un « sistema
di linguaggio (altre molecole) » che fa sì che quella serie abbia senso.
Il DNA senza quel sistema di linguaggio non avrebbe senso e neanche il sistema
di linguaggio, senza il DNA, funzionerebbe. Unaltra complicazione
è che il sistema di linguaggio che « legge » la sequenza delle
molecole nel DNA stesso è specificato proprio da quel DNA ! Ecco unaltra
« macchina » che deve già esistere come sistema intero formato
altrimenti la vita non funzionerà!
Linformazione può sorgere dalla « non-informazione » ?
Abbiamo già dimostrato che linformazione non può sorgere
dalle mutazioni, un cosidetto meccanismo di evoluzione, ma esiste un altro
modo in cui linformazione potrebbe sorgere dalla sola materia?
Il dottor Werner Gitt spiega chiaramente che, se cè
una cosa sicura che la scienza ci insegna è che linformazione non
può sorgere dal disordine a caso. Ci vuole sempre maggiore informazione
per produrre informazioni, e infine linformazione è il prodotto di
intelligenza :
« Un sistema codificato è sempre
il risultato di un processo mentale (cioè richiede unorigine
o un inventore intelligente)
enfattizzando cosi
lipotesi che le sostanze materiali in sè non possono
generare nessun codice. Tutte le esperienze indicano
che solo un essere in grado di pensare esercitando liberamente
la sua volontà, conoscenza e creatività, è capace di
farlo. »29
« Non conosciamo nessuna legge
naturale per la quale delle sostanze materiali potrebbero
creare informazione, nè esiste alcun processo fisico
o fenomeno tangibile che potrebbe farlo. »30
«
non cè nessuna legge
della natura, nessun processo e nessuna successione
di eventi che possano causare la fuoriuscita di informazione
dalle sole sostanze materiali. »31
E allora, che cosa sarà la fonte dellinformazione ?
Possiamo concludere, dunque, che la quantità enorme di informazione
contenuta negli esseri viventi doveva aver avuto la sua origine in un essere
intelligente, che avrebbe dovuto essere molto superiore alla nostra intelligenza.
Ma qualcuno dirà che tale fonte sarebbe dovuta essere causata da «qualcosa»
che conteneva ancora più informazione o intelligenza .
Però, se ragioniamo in questo modo, potremmo chiederci da
dove appunto è venuta questa intelligenza o informazione più grande?
E poi da dovè venuta quella fino allinfinità, tranne che
..
Tranne che non ci fosse una fonte di intelligenza al
di là della nostra conoscenza. Ma, non è questo che leggiamo nella
Bibbia quando dice, « Nel principio Dio
. »? LIddio
della Bibbia è un essere infinito, non imprigionato dai confini di tempo,
di spazio, o nessunaltra cosa.
Pure Richard Dawkins lo riconosce, dicendo :
« Una volta che ci permettiamo semplicemente di
contemplare la complessità organizzata, anche se solamente la complessità
organizzata del DNA /proteine macchina di replicazione, è relativamante
facile invocarla come progenitore di una complessità ancora più organizzata.
È proprio questo largomento del libro [cioè di Dawkins].
Ma, certo, qualunque Dio che sia capace di disegnare intelligentemente
una cosa tanto complessa quanto il DNA/proteine macchina di replicazione
doveva essere almeno talmente organizzato quanto quella macchina stessa.
Lo è ancora di più se supponiamo che egli [Dio] sia anche capace di compiti
avanzati tipo ascoltare le nostre preghiere e perdonare i nostri peccati.
« Spiegare lorigine del
DNA/proteine macchina invocando un Disegnatore sovrannaturale
non spiega precisamente niente, perché non spiega lorigine
del Disegnatore. Per forza devi dire qualcosa come,
Dio è sempre esistito, e, se ti permetti
di cavartela in una maniera così spicciola, potresti
ben dire nella stessa maniera che, Il DNA è sempre
esistito e basta ! »32
Allora, qual è la posizione logicamente
da difendere ? Sarà che le sostanze materiali sono
sempre esistite (oppure si trovavano esistenti da sè allimprovviso
e per nessun motivo), e poi, tutto da sè le sostanze materiali
si autoorganizzavano in sistemi di informazione CONTRO
tutto quello che osserviamo nella scienza reale ?
Oppure sarà a causa di un essere infinito , lIddio
della Bibbia, la fonte di intelligenza infinita33,
che creò sistemi di informazione necessari per lesistenza
della vita, che È DACCORDO con la scienza reale ?
Se la scienza reale sostiene ciò che la Bibbia dice riguardo
a un Creatore infinito, perché non viene accettato da tutti gli scienziati
intelligenti ? Michael Behe risponde così :
« La
più potente ragione per la quale nasce
lindecisione da parte degli scienziati di abbracciare una teoria
del disegno intelligente è anche basata su considerazioni filosofiche.
Molte persone, compresi tanti scienziati importanti e rispettati, non
vogliono per forza accettare che ci sia qualcosa oltre la natura. Non
vogliono un essere sovrannaturale che influisca sulla natura, non importa
quanto breve o costruttiva quellinterazione sia stata.
« Cioè da dire
portano un
impegno filosfico a priori alla loro scienza che stringe
che genere di spiegazioni accetteranno riguardo il mondo
fisico. Qualche volta questo atteggiamento porta ad
un comportamento un po strano. »34
Questo è alla base del discorso : Se si accetta lesistenza
di un Dio che ci ha creato, dobbiamo anche accettare il fatto che apparteniamo
a questo Dio (egli è il nostro Padronè). E se questo Dio è
lIddio della Bibbia, apparteniamo a Lui, e comunque è Suo diritto
istituire le leggi che guidano la nostra vita. Ancora più importante, la
Bibbia ci dice anche,è il fatto che siamo in ribellione contro di Lui, il
nostro Creatore. A causa di questa ribellione, i nostri corpi fisici sono
sotto la sentenza di morte, ma vivremo per sempre, o con Dio, o senza Dio
in un luogo di giudizio. Ma la buona notizia è che il nostro Creatore ha
provveduto una via di uscita per il nostro peccato di ribellione, affinchè
quelli che vengono a Lui in fede e ravvedimento per il proprio peccato possono
ricevere il perdono di un Dio santo e poi rimanere per leternità con
Lui (questo sarà spiegato in un modo più dettagliato alla fine di questo
discorso.)
Allora, chi ha creato Dio ?
Per definizione, un essere infinito è sempre
esistitonessuno ha creato Dio. È autoesistenteil
grande IO SONO della Bibbia.35
È al di là del tempoinfatti egli stesso creò il
tempo.
Tu puoi pensare, « Ma ciò vuol dire che devo accettare
questo fatto per fede perché non sono capace di capirlo completamente. »
Leggiamo nel libro degli Ebrei (nel Nuovo Testamento), « Or
senza fede è impossibile piacergli ; poiché chi si accosta a Dio deve
credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano. »
(Ebrei 11 :6)
Che razza di fede è dunque il cristianesimo?
Non è una fede cieca, come pensano alcuni. Infatti gli
evoluzionisti che rinnegano al Creatore sono i ciechi.36
Devono per forza credere in qualcosa cioè che linformazione
possa sorgere per caso dal disordineche è contro
la vera scienza. Ma Cristo, tramite lo Spirito Santo,
apre veramente gli occhi ai Cristiani affinchè possono
vedere che la loro fede è vera.37
La fede Cristiana è una fede che si può difendere logicamente.
Perciò la Bibbia dice chiaramente che chiunque non crede in Dio è senza
scuse :
« Infatti le sue qualità
invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin
dalla creazione del mondo essendo percepite per mezzo delle opere sue ;
perciò essi sono inescusabili » (Romani 1 :20 )
Come possiamo sapere che il Creatore è lIddio della Bibbia ?
La cosa più entusiasmante dellessere
cristiani è che sappiamo che la Bibbia non è solo un altro
libro religioso, ma è invece la parola di Dio,
proprio come afferma.38
Solo la Bibbia spiega perché esistono la bellezza e la bruttura,
perché esistono la vita e la morte, perché cè la salute e la malattia,
perché cè lamore e lodio. Solo la Bibbia ci dà il racconto
vero e affidabile delle origini di tutti gli esseri viventi e delluniverso
intero.
Molto spesso, il racconto storico della Bibbia è stato rafforzato
dallarcheologia, dalla biologia, dalla geologia e dallastronomia.
Nessuna contraddizione nè informazione falsa è mai stata trovata nelle sue
pagine, anche se fu scritta attraverso centinaia di anni da tanti autori
diversi, ognuno ispirato dallo Spirito Santo di Dio.
Molto scienziati in campi diversi hanno pubblicato centinaia
di libri e audiocassette che sostengono laccuratezza della Bibbia
e sua affermazione che è una rivelazione del nostro Creatore. Non ci dice
solamente chi siamo e da dove siamo venuti, ma ci dà anche la buona notizia
di come possiamo passare leternità col nostro Signore e Salvatore.
Questo articolo (in forma di libriccino) è uno tra i tanti
strumenti utili ed interessanti che puoi ottenere scrivendo allindirizzo
postale o al nostro indirizzo Internet.
« Risposte dalla Genesi » vuole dare
gloria ed onore a Dio come Creatore, e affermare la verità della testimonianza
biblica della vera origine e storia del mondo e delluomo.
Una parte di questa storia vera è la triste notizia che la
ribellione di Adamo portò la morte, la sofferenza e la separazione da Dio
in questo mondo. Vediamo i risultati di quella ribellione dappertutto.
Noi, esseri umani, che siamo peccatori dal concepimento in poi (Salmo 51 :1),
non possiamo vivere insieme a un Dio santo, ma al contrario siamo condannati
ad essere separati da Lui.
Però la buona notizia è che Dio fece qualcosa per noi :
ha provveduto un mezzo meraviglioso per liberarci dal peccato. La Bibbia
ci insegna che Dio mandò Gesù Cristo, Suo Figliuolo, perché fosse il sacrificio
perfetto e soffrisse lintera pena del nostro peccato. È il Signore
Gesù Cristo che creò il mondo (Colossesi 1 :16) e che venne sulla terra
come Dio/uomo, affinchè soffrisse la pena della morte per il peccato, sia
per te che per me. « Ma ora Cristo e stato risuscitato
dai morti, primizia di quelli che sono morti. Infatti poiche' per
mezzo di un uomo e venuta la morte, cosi anche per mezzo di un uomo e venuta
la risurrezione dei morti. Poiche
come tutti muoiono in Adamo, cosi anche in Cristo saranno tutti vivificati.»
(1 Corinzi 15 : 20-22)
Il Signore Gesù Cristo morì sulla croce, ma il terzo giorno
risuscitò, conquistando la morte, affinchè chiunque crede in Lui e lo accetta
come Signore nella propria vita, possa tornare a Dio e vivere per sempre
col Creatore. « Perché Dio ha tanto amato
il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in
Lui non perisca, ma abbia vita eterna » (Giovanni
3 : 16). E, « se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele
e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità »
(1 Giovanni 1 :9).
Per quelli che non accettano per fede ciò che Cristo ha fatto
per loro e che non riconoscono la loro natura peccaminosa e il bisogno di
essere redenti (cioè il bisogno che Cristo pagasse il prezzo per liberarli
dal peccato e dalla morte) la Bibbia avverte che tali persone vivranno per
sempre, ma saranno separate da Dio in un luogo di tormento che la Bibbia
si chiama linferno. Ma per quelli invece che danno la propria vita
al Signore, che messaggio meraviglioso! Che Salvatore meraviglioso!
Che salvezza meravigliosa in Cristo, il Creatore!
Note
-
Salmi 90,2; 106,48; 147,5. Nota bene che solamente le cose che hanno
inizio devono avere anche una causa. Vedi ‘If God created the universe,
then who created God?’ di J. Sarfati, CEN Technical Journal 12(1)
20-22, 1998.
-
W. Paley, Natural Theology: or Evidences of the Existence and Attributes
of the Deity, Collected from the Appearances of Nature. 1802.
Ristampato in 1972 dall’editrice St. Thomas Press, Houston, Texas, pag.
3.
-
I. Taylor, In the Minds of Men, 1991. TFE Publishing, Toronto,
Canada, pag. 121.
-
Si riferisce al processo tramite il quale, presumibilmente, la vita
generò spontaneamente da materiali non viventi (sostanze chimiche).
Attraverso periodi di tempo enormi, i diversi tipi di animali e di piante
si sono,presumibilmente, sviluppati con piccoli cambiamenti ed arricchite
di informazioni genetiche. Ad esempio, gli evoluzionisti propongono
che pesci sono diventati anfibi, anfibi sono diventati rettili, e poi
rettili si sono evoluti in uccelli e mammiferi. Infine l’uomo si e’
evoluto da una scimmia antenata .
-
Asimov, Isaac. 1970. ‘In the Game of Energy and Thermodynamics You
Can’t Even Break Even,’ Smithsonian (June), pag. 10. [Citato
sulla pagina 82 del Illustrated Origins Answer Book, 1995. Eden
Communications, Gilbert, Arizona.]
-
Denton, Michael. 1986. Evolution: A Theory in Crisis, Adler
& Adler Publishers, Inc., Bethesda, Maryland, pag. 342.
-
Dawkins, Richard. 1987. The Blind Watchmaker, W. W. Norton
& Co., New York, pag. 43.
-
Ibid., pag. 5
-
Ibid.
-
Dawkins, Richard. 1982. ‘The Necessity of Darwinism,’ New Scientist,
vol. 94 (April 15), pag. 130.
-
Dawkins. 1987, pag. 43.
-
Il Dr Gary Parker, creazionista, concede (come io faro’ nella prossima
parte) che in realta’ la selezione naturale accade , ma opera come ‘conservante,’
e non ha niente a che fare col cambiamento di un organismo in un’altro!
‘La selezione naturale e’ un processo isolato che opera nel nostro mondo
corrotto per assicurare che i generi creati possono infatti diffondersi
attraverso tutta la terra con tutta la sua varieta’ ecologica e geografica
(spesso, oggigiorno, malgrado l’inquinamento umano).’ Parker, Gary.
1994. Creation Facts of Life, Master Books, Green Forest, Arkansas,
pag. 75.
‘[Richard] Lewontin e’ un’ evoluzionista ed anti-creazionista, ciò nonostante
egli riconosce, molto onestamente, le stesse limitazioni della selezione
naturale che gli scienziati creazionisti affermano: a tal proposito
dice che ‘…la selezione naturale opera essenzialmente per rendere gli
organismi capaci di mantenere il loro stato di adattamento invece
di migliorarlo.’ (Enfasi aggiunta).
La selezione naturale non porta a un miglioramento continuo (evoluzione),
invece aiuta l’organismo solo a mantenere caratteristiche che gia’ l’appartengono
(creazione). Lewontin nota inoltre che,sembra, le speci estinte fossero
addatte a sopravvivere tanto bene quanto quelle moderne, e quindi aggiunge,
‘la selezione naturale non migliora la probabilita’ che la specie sopravvivera’,
ma semplicemente rende capace la specie stessa a non rimanere indietro
rispetto ad un ambiente che cambia continuamente.’ (Enfasi aggiunta.)
‘Mi pare che la selezione naturale funzioni solo perche’ ogni genere
fu creato con una varieta’ genetica sufficiente a moltiplicare e riempire
la terra in tutta la sua varieta’ ecologica e geografica.’ Parker,
Gary. 1994, pagg. 84-86.
-
Ibid, pagg. 70-86.
-
Wieland, Carl. 1995. Stones and Bones. Creation Science
Foundation Ltd., Acacia Ridge D. C., Queensland, Australia, pagg. 18-20.
-
‘Alla fin fine, le mutazioni sono solamente cambiamenti nei geni
che gia’ esistono.’ Parker, Gary. 1994, pag. 103. In un articolo
paradossalmente titolato “The Mechanisms of Evolution,” Francisco Ayala
definisce una mutazione come un ‘errore’ nel DNA.’ Parker, Gary. 1994,
pag. 99.
-
Ibid, pagg. 88-104.
-
Wieland. 1995, pagg. 18-25.
-
Lester, Lane P. e Bohlin, Raymond G. 1989. The Natural Limits
to Biological Change. Probe Books, Dallas, Texas, pagg. 175-6.
-
E. Noble, G. Noble, G. Schad ed A. MacInnes, Parasitology: The
Biology of Animal Parasites. Lea & Febiger, Philadelphia.
1989. Capitolo 6, Evolution of Parasitism?, pag. 516, dice,
‘La selezione naturale puo’ agire solo su quelle caratteristiche che
sono gia’ presenti; non puo’ creare caratteristiche necessarie a soddisfare
le esigenze dell’adattamento.’
-
Ad esempio, nonostante tanti teoremi al contrario indimostrati dagli
evoluzionisti, nessuno ha mai osservato ne’ documentato un rettile che
diventa un uccello. L’esempio classico mostrato da qualche evoluzionista
come una creatura ‘fra’ l’uno e l’altro ( specie di transizione), cioe’
l’Archaeopteryx, ormai è stato rigettato definitivamente da tanti evoluzionisti.
(Vedi Gary Parker, Creation: Facts of Life, Master Books, Green
Forest, Arkansas, 1994).
-
Denton. 1986, pag. 317.
-
Spetner, Lee, Dr. 1997. Not By Chance. The Judaica Press,
Inc., Brooklyn, New York, pagg. 131-2.
-
Ibid., pag. 138.
-
Ibid., pag. 143.
-
Ibid., pag. 160.
-
Gitt, Werner. 1997. In the Beginning Was Information. CLV,
Bielefeld, Germany, pag. 127.
-
Behe, Michael J. 1996. Darwin’s Black Box. The Free Press,
New York, pagg. 252-3.
-
Dawkins. 1987, pagg. 139-40.
-
Gitt. 1997, pagg. 64-7.
-
Ibid., pag. 79.
-
Ibid., pag. 107.
-
Dawkins. 1987, pag. 141.
-
E quindi, capace di generare informazioni infinite, e certo le enormi,
benche’ limitate, informazioni della vita.
-
Behe. 1996, pag. 243.
-
Esodo 3,14; Giobbe 38,4; Giovanni 8,58; Apocalisse di Giovanni 1,18;
Isaia 44,6; Deuteronomio 4,39.
-
Matteo 13,15 ; Giovanni 12,40 ; Romani 11,8-10.
-
Matteo 13,16 ; Atti degli Apostoli 26,18 ; Efesini 1,18 ;
1 Giovanni 1,1.
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Matteo 5,18 ; 2 Timoteo 3,16 ; 2 Pietro 1,21 ; Salmi
12,6 ; 1 Tessalonici 2,13.
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