L’arca di Noè nella vasca da bagno
Ken Ham
Sono così allegre e simpatiche, e compaiono dappertutto: in
ornamenti, spille, collane, nelle illustrazioni dei libri per bambini, nei
dipinti murali nelle scuole materne e nelle stanze per i bambini dei locali
di culto… Illustrano il racconto dell’Arca di Noè. Ma, in un mondo che si
fa beffe dell’idea di un Diluvio mondiale e di un uomo di nome Noè che salvò
la sua famiglia, insieme con esemplari di tutti gli animali terrestri, su
un’imbarcazione gigantesca, che cosa comunicano realmente queste “Arche da
vasca da bagno”?
Consideriamo alcune delle lezioni solenni che dobbiamo imparare
dal racconto di Noè e del Diluvio in Genesi capitoli 6–9:
1. Il Diluvio fu un giudizio di Dio, mandato a causa della malvagità degli
esseri umani. Ci ricorda che l’uomo è responsabile dei propri peccati e che
deve fare i conti con il giudizio di un Dio santo.
2. Il Diluvio ci ricorda che un giorno ci sarà un altro giudizio universale,
questa volta però mediante il fuoco (2° Pietro 3:10). Tutti gli esseri umani
mai vissuti dovranno presentarsi davanti al tribunale di Dio.
3. L’Arca ci ricorda il messaggio della salvezza. Come Noè e la sua famiglia
dovettero passare attraverso una porta per essere salvati dal diluvio a bordo
dell’Arca, così Dio ha fornito un’Arca di salvezza per ciascuno di noi perché
possiamo essere salvati dal giudizio che viene, nel quale molti saranno condannati
all’inferno. Oggi la nostra “Arca” è il Signore Gesù Cristo, il quale disse:
“Io sono la porta; se uno
entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura” (Giovanni 10:9).
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Non il modo migliore di raffigurare
lArca! |
Proprio come predetto da Pietro nella sua seconda epistola (3:3–7), la
maggior parte della gente oggi mette in ridicolo coloro che credono nella
storicità del Diluvio e dell’Arca di Noè. La maggioranza degli scienziati
sostiene che non ci sia mai stato un Diluvio su tutta la Terra. Oltre a ciò,
essi dicono, Noè non avrebbe mai potuto caricare a bordo tutti gli animali,
e in ogni caso la sua barca sarebbe affondata.
Quando i bambini vedono “l’arca–giocattolo”, che cosa viene
comunicato loro in realtà?
Voglio suggerire che, in un certo senso, essa rafforza il messaggio
proposto dal mondo: cioè, che l’Arca di Noè sia soltanto una “storia” o una
“fiaba”, e che Noè non avrebbe certamente potuto sistemare a bordo tutti
gli animali. Comunque, un’Arca del genere non sarebbe mai sopravvissuta a
un Diluvio universale.
In passato la questione non era forse così importante; ma nel
mondo di oggi, in cui la maggioranza non vuole credere di essere peccatori
in pericolo del giudizio di un Dio santo, questo è un modo di prendere
in giro l’avvenimento del Diluvio universale.
Io credo che, in maniera subdola
ma reale, “l’arca–giocattolo” aiuta il mondo a farsi beffa della storia dell’Arca
di Noè e del Diluvio così come è raccontata nella Bibbia. Infatti, una delle
accuse fatte dagli scettici nei loro libri e nei siti Internet è che Noè non
avrebbe potuto caricare tutti gli animali a bordo. Certamente “l’Arca da vasca
da bagno” rafforza questo concetto.
La figura qui riprodotta rappresenta un modello in scala dell’Arca
di Noè, costruito in 400 ore di lavoro da un credente che si è preso la più
grande cura per seguire accuratamente le dimensioni riferite nella Bibbia.
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Si noti il treno merci (in scala)
accanto all’Arca, e le figure umane
e gli animali (elefanti, cammelli, giraffe,
orsi, ecc.) sulla parte rifinita del ponte. |
Quando i bambini vedono questo modello, rimangono spesso senza fiato nel notare
la relativa piccolezza delle persone e degli animali raffigurati (compresi i
dinosauri). Considerando le dimensioni gigantesche di questa nave, essi comprendono
che Noè avrebbe potuto tranquillamente accomodare sull’Arca tutti gli
animali necessari, e che essa fu costruita in modo tale da sopravvivere agevolmente
al Diluvio. Allora possiamo insegnare loro come questa Arca sia un simbolo di
Cristo e ricordare loro—come ha fatto Noè—quanto sia importante
che entrino per la “porta” per essere salvati.
Non è forse ora che la chiesa sostituisca le sue “Arche–giocattolo”
con quelle autentiche?
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